Del Mangiare 

05.12.2018

Del Mangiare

Storie, miti, pensieri e riflessioni sul cibo

L'ultimo libro di Brunamaria Dal Lago Veneri

(edizioni Alphabeta Verlag)


Brunamaria Dal Lago Veneri, narratrice di lungo corso di miti e di leggende antiche, ha raccolto in questo libro storie, miti, pensieri, riflessioni, elucubrazioni sul mangiare e sul rapporto dell'uomo con il cibo. Si spazia dai miti tribali alle ricette antiche e moderne, dal significato del sacrificio alla dissacrazione futurista delle mode popolari, dalla letteratura alle ricerche scientifiche, dal cinema al sesso!

Infine il libro riflette anche sui proverbi popolari

Il cibo, in tutte le sue forme, dalla coltivazione, dall'allevamento, dal procacciamento all'approvvigionamento, alla scelta delle preparazioni, alla divisione, alla distribuzione, è uno strumento di comunicazione, un codice condiviso, non diverso dal linguaggio.

L'alimentazione umana non è esclusivamente un fatto biologico. Un cibo prima di tutto è pensato, pertanto è radicato nella storia della comunità di appartenenza, ne identifica la diversità.

Ogni pietanza è, sul piano simbolico, uno strumento di mediazione tra l'uomo e la realtà che lo circonda e nello stesso tempo un campo di sedimentazione culturale. Il cibo, in tutte le sue forme, dalla coltivazione, dall'allevamento, dal procacciamento all'approvvigionamento, alla scelta delle preparazioni, alla divisione, alla distribuzione, è uno strumento di comunicazione, un codice condiviso, non diverso dal linguaggio.

Oggi il cibo è un argomento alla moda.

Un tema attuale, ma sicuramente non una novità, perché il mangiare e il cibo hanno da sempre e in ogni luogo frequentato le pagine della letteratura e dell'arte, oltre ovviamente di ogni altra espressione - più profonda o più superficiale - dello stare nel mondo dell'uomo, del suo vivere.

Il libro DEL MANGIARE (Edizioni AlphaBetaVerlag) è corredato da una serie di immagini d'opere d'arte di artisti contemporanei, alcuni anche "commensali" dell'autrice. Le opere gettano a loro volta uno sguardo diverso, a volte inquietante, a volte conciliante su quest'universo infinito che è il mangiare nella cultura dell'uomo o la cultura del mangiare umano.